Rossano (Cs). Verdi promuovono manifestazione per no a centrale carbone. Presenti Bonelli e Oliverio
ROSSANO (COSENZA), 12 GIU - In piazza per dire no
alla riconversione a carbone della centrale termoelettrica Enel
di Rossano.
Slogan contro i rischi del carbone sono stati scanditi per
tutta la durata della manifestazione promossa dai Verdi,
presenti il leader del partito Angelo Bonelli e il presidente
della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio che definito l'opera
dell'Enel "colonialistica, come avveniva negli anni sessanta
quando si andava in Sudafrica e si praticavano interventi di
colonizzazione".
"La nostra è una regione d'Europa - ha sostenuto Oliverio -
e non una regione che vive nell'era dell'Imperialismo. Ci
muoveremo con tutte le nostre energie e gli strumenti che la
legge ci offre per impedire che questo territorio venga
massacrato, perché una riconversione a carbone significherebbe
una compromissione delle potenzialità e delle prospettive di
sviluppo di questo territorio".
"Esistono le alternative al carbone - ha sottolineato
Bonelli - e sono le politiche per il risparmio, le efficienze
energetiche che possono produrre migliaia di posti di lavoro e
le energie rinnovabili. La decisione dell'Enel di portare il
carbone a Rossano è irresponsabile, irresponsabile nei
confronti dei cittadini, dell'economia, dell'agricoltura
fiorente qui intorno a questa realtà, perché ricordiamolo, il
carbone emette nell'atmosfera tanti inquinanti e gli agricoltori
saranno destinati a cessare di fare la propria attività. Noi
non siamo al Governo di questa regione né a quello del Paese ma
possiamo bloccare la riconversione della centrale a carbone con
un'azione massiccia di informazione, ma anche ricordando
all'Unione Europea, e lo farò dalla settimana prossima, perché
questa decisione viola il Protocollo di Kyoto".
