'Ndrangheta, blitz cc. Educatrice Rebibbia porta-ordini
TORINO, 10 GIU - Era una educatrice del carcere di
Rebibbia, Maria Tassone, di 45 anni, la porta-ordini incensurata
di Domenico Marando, il boss della 'ndrangheta che gestiva da
dietro le sbarre gli affari criminali della sua famiglia. Una
donna bella e insospettabile, che nel corso del tempo aveva
assunto un ruolo chiave nella cosca dei Marando.
Alta, magra, capelli castani lunghi sino alle spalle, secondo
gli investigatori che l'hanno arrestata l'insegnante era il
tramite con cui Marando manteneva i contatti con i suoi parenti
e faceva arrivare loro i suoi ordini.
Nel corso del tempo, però, la fiducia nei confronti
dell'educatrice era cresciuta al punto tale che la Tassone si
occupava di riciclare il denaro accumulato dalla cosca con il
narcotraffico e di gestirne i frutti.
Attività in cui la donna aveva coinvolto anche il marito,
Francesco Filardo, e il fratello, Francesco Tassone, entrambi di
47 anni. In questo modo, secondo quanto appurato nel corso delle
indagini, la famiglia Tassone-Filardo si era affiancata alla
gestione del patrimonio criminale dei Marando al geometra Cosimo
Salerno, 49 anni, altra figura chiave dell'inchiesta che sin dai
primi anni del Duemila curava gli interessi della cosca
investendo il denaro sporco in attività immobiliari.
