Morte Eva Ruscio, primario: seconda intubazione andò male, anestesista manifestò volontà di suicidarsi

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SANITA':MORTA SEDICENNE;MEDICO,SECONDA INTUBAZIONE ANDO'MALE

ANESTESISTA MANIFESTO' VOLONTA' DI SUICIDARSI

   (ANSA) - VIBO VALENTIA, 11 GIU - "Anche la seconda

intubazione della paziente andò male e l'anestesista, Francesco

Costa, cadde a terra battendo i pugni sul pavimento". A dirlo

é stato Domenico Antonio Sorrentino, primario del reparto di

otorinolaringoiatria dell'ospedale di Vibo Valentia, nel corso

del processo in cui è imputato per l'omicidio colposo di Eva

Ruscio, la sedicenne deceduta il 5 dicembre 2007 nel corso di un

intervento chirurgico.

   Sorrentino è imputato, davanti al giudice monocratico del

Tribunale, insieme ad altri quattro medici, tre specialisti in

otorinlaringatria e uno in anestesia.

   Eva Ruscio era stata ricoverata alcuni giorni prima per un

ascesso peritonsillare e morì durante l'intervento di

tracheotomia.

   Nel corso dell'interrogatorio il medico ha riferito anche che

l'anestesista Francesco Costa "quando si accorse di quanto era

accaduto manifestò anche la volontà di suicidarsi. E proprio

per questo motivo che dovettero intervenire alcuni medici che

cercarono di calmare Costa che era molto agitato. Non ho mai

riferito questi particolari al pubblico ministero per tutelare

il collega ma vista la posizione della difesa di Costa ho deciso

di raccontare effettivamente le cose come andarono nel

dettaglio".

   Il processo è stato aggiornato al 18 giugno prossimo quando

saranno sentiti altri imputati.(ANSA).