Diga Melito. Matteoli: nessuna omissione, doverosa cautela
CATANZARO, 3 GIU - "Il progetto della Diga sul
fiume Melito, in Calabria, sarà sottoposto entro il corrente
mese di giugno, al parere del Consiglio superiore dei lavori
Pubblici, a completamento dell'istruttoria prevista per
un'opera, che per dimensioni non ha eguali in Italia. E le cui
difficoltà tecniche di progettazione e realizzazione sono
legate al territorio di riferimento, uno dei più difficili sul
piano sismico. Pertanto, nessuna omissione da parte del
Ministero e della direzione generale competente, che si è mossa
e si muoverà con la doverosa cautela che l'intervento richiede
ed ovviamente nel rispetto delle normative vigenti". Così il
ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli,
replica alle affermazioni del presidente del Consorzio di
bonifica Ionio catanzarese, Grazioso Manno, concessionario
della diga del Melito.
"E' il caso di ricordare - aggiunge il Ministro - che il
progetto della diga del Melito risale agli anni '80, che lo
stesso ha vissuto varie vicissitudini e che da circa un anno e'
stato aggiornato mantenendo l'impostazione originaria. E' ovvio
che si tratta di un'opera utilissima e da realizzare ma è pur
vero che lo si deve fare nel rispetto delle leggi e delle
normative sismiche vigenti ed usando, come richiede un'opera di
tale entità e caratteristiche, la massima accortezza ed
attenzione".
"I toni della protesta di Manno sono quindi fuori luogo -
conclude Matteoli - e dimostrano una parziale se non del tutto
incompleta conoscenza dell'attività fin qui svolta dagli uffici
che sono delegati ad occuparsi di dighe"