
CATANZARO, 3 GIU - "Abbiamo atteso 559 giorni ma
sulla diga del Melito ancora non si è ottenuta nessuna
risposta". E' quanto afferma il presidente del Consorzio di
bonifica Ionio catanzarese, Grazioso Manno, che accusa il
ministro dei Lavori pubblici Altero Matteoli di omissione in
relazione ai ritardi per la perizia esecutiva del progetto di
costruzione dell'infrastruttura, nel catanzarese.
"Voglio e debbo rendere noto - afferma Manno - che ho
scritto nuovamente al ministro Matteoli e per conoscenza al
Presidente del Consiglio Berlusconi ed all'intera Deputazione
parlamentare calabrese in merito alla vicenda della Diga. Sin
dal 19 giugno 2008 (pochi giorni dopo la rescissione
contrattuale) abbiamo scritto al ministro per renderlo partecipe
dei fatti e chiedere un incontro. Mai ricevute risposte".
"Leggendo i giornali degli ultimi mesi, alla luce di
numerosi scandali in materia di lavori pubblici nei quali
vediamo coinvolti altissimi dirigenti e funzionari dello Stato -
sostiene Manno - è legittimo chiedersi se anche nella vicenda
della Diga del Melito vi siano stati, in tutti questi anni,
'condizionamenti' poco chiari. L'unica certezza è che
mon ci fermeremo mai e continueremo a combattere con tutte le
nostre forze perché, così come ho scritto direttamente al
ministro: 'pur comprendendo i suoi notevoli impegni, non posso
piu' giustificare questa sua 'disattenzione' essendo passati 18
mesi, una settimana e sei giorni (e cioé 559 giorni),
dall'ultima lettera che le ho scrittò".
"Come si concilia tutto ciò - conclude Manno - con le
tantissime dichiarazioni del ministro in tema di efficienza e
velocizzazione dei Lavori Pubblici? Attendo una
risposta"
CATANZARO, 3 GIU - "Il progetto della Diga sul
fiume Melito, in Calabria, sarà sottoposto entro il corrente
mese di giugno, al parere del Consiglio superiore dei lavori
Pubblici, a completamento dell'istruttoria prevista per
un'opera, che per dimensioni non ha eguali in Italia. E le cui
difficoltà tecniche di progettazione e realizzazione sono
legate al territorio di riferimento, uno dei più difficili sul
piano sismico. Pertanto, nessuna omissione da parte del
Ministero e della direzione generale competente, che si è mossa
e si muoverà con la doverosa cautela che l'intervento richiede
ed ovviamente nel rispetto delle normative vigenti". Così il
ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli,
replica alle affermazioni del presidente del Consorzio di
bonifica Ionio catanzarese, Grazioso Manno, concessionario
della diga del Melito.
"E' il caso di ricordare - aggiunge il Ministro - che il
progetto della diga del Melito risale agli anni '80, che lo
stesso ha vissuto varie vicissitudini e che da circa un anno e'
stato aggiornato mantenendo l'impostazione originaria. E' ovvio
che si tratta di un'opera utilissima e da realizzare ma è pur
vero che lo si deve fare nel rispetto delle leggi e delle
normative sismiche vigenti ed usando, come richiede un'opera di
tale entità e caratteristiche, la massima accortezza ed
attenzione".
"I toni della protesta di Manno sono quindi fuori luogo -
conclude Matteoli - e dimostrano una parziale se non del tutto
incompleta conoscenza dell'attività fin qui svolta dagli uffici
che sono delegati ad occuparsi di dighe"VIBO VALENTIA, 3 GIU - Il tribunale di Vibo Valentia
ha deciso di acquisire una serie di documenti depositati
dall'accusa e dalla difesa nell'ambito del processo a nove
persone accusate, a vario titolo, della morte di Federica
Monteleone, la ragazza di 16 anni deceduta dopo un intervento di
appendicectomia.
La documentazione è stata acquisita nell'ambito di nuovi
argomenti emersi durante l'istruttoria dibattimentale del
processo. In particolare di tratta di alcune consulente
tecniche, della cartella clinica dell'ospedale di Cosenza, dove
Federica fu trasportata dopo il blackout a Vibo, e
l'integrazione del fascicolo dibattimentale
Nella prossima udienza, prevista per l'undici giugno, è
prevista la requisitoria del pubblico ministero, Fabrizio
Garofalo. Successivamente, il 17 giugno, sono previste le
arringhe difensive
CINQUEFRONDI (REGGIO CALABRIA), 3 GIU - Un
imprenditore agricolo, Rocco Damiano Sorbara, di 54 anni, è
stato arrestato dai carabinieri a Cinquefrondi perché ha
sfruttato alcuni braccianti stranieri che si erano trasferiti da
Rosarno dopo la rivolta degli immigrati avvenuta a gennaio
scorso.
I carabinieri hanno anche sequestrato un terreno agricolo ed
un ex ricovero per animali dove gli immigrati vivevano in
precarie condizioni igienico-sanitarie.
A Sorbara è stata notificata una ordinanza di custodia
cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del tribunale
di Palmi, Daniela Tortorella, che ha accolto la richiesta del
sostituto procuratore Giulia Patano. L'imprenditore è accusato
di sfruttamento della manodopera clandestina e sfruttamento a
fini di lucro della permanenza di stranieri in Italia.
L'indagine dei carabinieri ha avuto inizio nelle settimane
scorse dopo che quattro immigrati centrafricani hanno deciso di
denunciare le condizioni di sfruttamento a cui erano sottoposti.
Dopo la rivolta di Rosarno i quattro braccianti giunsero a
Cinquefrondi dove furono reclutati da Sorbara ed impiegati per
la raccolta degli agrumi. Gli immigrati furono ospitati in un ex
ricovero per animali abbandonato e vivevano in precarie
condizioni igienico sanitarie. L'imprenditore, inoltre, si
sarebbe anche rifiutato di pagarli.

REGGIO CALABRIA, 3 GIU - Tornerà a riunirsi
martedì prossimo 8 giugno il Consiglio regionale. L'assemblea,
convocata dal presidente Francesco Talarico, alle ore 11 a
Palazzo Campanella, avrà all'ordine del giorno l'elezione degli
organismi (Presidente, Vicepresidente e Segretario) delle sei
Commissioni consiliari permanenti, delle due Commissioni
speciali (Commissione per la lotta alla mafia e Commissione di
Vigilanza), e dei due Comitati speciali (Comitato per la
qualità e la fattibilità delle leggi e Comitato di controllo
contabile).
Gli organismi che saranno rinnovati sono la I Commissione:
'Affari istituzionali, e Affari Generali'; II Commissione:
'Bilancio, Programmazione economica e Attivita' Produttivé;
III Commissione: 'Attivita' sociali, sanitarie, culturali e
formativé; IV Commissione: 'Assetto ed utilizzazione del
Territorio, Ambiente'; V Commissione: 'Riforme e Decentramento'.
VI Commissione: 'Affari dell'Unione europea e relazioni con
l'esterò.
Gli organi di funzionamento del 'Comitato per la qualita' e
la fattibilità delle Leggì (art. 36 del Regolamento) sono
costituiti dal Presidente e da quattro componenti. Il
funzionamento del Comitato regionale di Controllo contabile è
affidato ad un Presidente e a due componenti (art. 124 del
Regolamento)

REGGIO CALABRIA, 3 GIU - Due persone sono state
arrestate nel corso di controlli compiuti dagli agenti della
polizia di Stato a Reggio Calabria.
Una donna straniera, Zorica Vasic, di 32 anni, è stata
arrestata perché non ha rispettato un provvedimento di
espulsione emesso nei suoi confronti dal Prefetto di Reggio
Calabria.
I poliziotti hanno controllato alcune persone con precedenti
penali ed hanno arrestato Pasquale Zampaglione, di 40 anni,
perché deve scontare una condanna a 4 anni e sette mesi per
rapina. A Zampaglione è stato notificato un ordine di
carcerazione emesso dalla Corte d'appello di Catanzaro

CATANZARO, 3 GIU - E' stato istituzionalizzato il
progetto "From cure...To Care... Da curare all'aver cura"
finanziato dalla Regione attraverso il Por Calabria Fse e
attuato dall'associazione Ra.gi.
"Il progetto - è scritto in un comunicato - vede la presa
in carico di 50 bambini affetti da varie patologie
psico-corporee anche gravi, che vengono seguiti attraverso un
lavoro di riabilitazione e di intervento psico-clinico-sociale
che fa riferimento ai linguaggi terapeutici in uso
nell'associazione Ra.gi. Il progetto che è stato reso possibile
anche grazie alla sensibilità dimostrata da dirigenti
scolastici che tengono ad un reale recupero dei propri ragazzi,
vede coinvolti anche alunni delle scuole catanzaresi che ne
hanno fatto richiesta e bambini dei paesi dell'entroterra come
Serrastretta e Soveria Mannelli".
"Per far fronte alle patologie lo staff della Ra.gi. -
prosegue la nota - utilizza una terapia multimodale di cui i
bambini possono usufruire per quattro ore a seduta grazie alla
varietà dei linguaggi terapeutici utilizzati".
"Siamo sempre contenti - afferma Elena Sodano, presidente di
Ra.gi., terapeuta psico-dinamico-relazionale e danzaterapeuta in
formazione avanzata Apid- quando possiamo contaminarci di
professionalità che vengono da fuori la Calabria. Nello
specifico per questo progetto, nonostante le richieste fatte non
abbiamo avuto risposte certificate. E non poteva bastare
l'organizzazione di qualche corso di formazione messo su in
fretta e in furia per trasmettere alle persone delle competenze
che si acquistano nel tempo e in maniera seria".