



Scalea (Cs), ''E' la depurazione delle acque il problema che preoccupa
maggiormente la comunita' di Scalea (Cs), anche perche' la stagione
estiva e' ormai alle porte ed il tessuto economico del territorio si
regge in larga misura sul settore turistico''. Lo ha detto Salvatore
Magaro' a conclusione dell'iniziativa che si e' tenuta a Scalea (Cs),
dove si e' parlato di difesa del territorio e di mare pulito del
popoloso centro dell'alto tirreno cosentino. Lungo la costa tirrenica,
e' emerso nel corso del dibattito, nel 2009 sono stati posti sotto
sequestro 17 depuratori. La Regione Calabria ha messo a disposizione
quattro milioni di euro per rendere pienamente funzionali gli
impianti. Magaro' si e' reso disponibile a concordare ''un incontro
con l'assessore regionale all'ambiente per conoscere quante risorse
saranno destinate nell'Alto Tirreno cosentino e quali interventi
saranno programmati nell'immediato a tutela della salubrita' delle
acque e della costa''.

LOCRI (REGGIO CALABRIA), 4 GIU - Achille Marmo,
fratello di Marco, una delle sei vittime della strage di
Duisburg, ha annunciato che inizia oggi uno sciopero della fame.
A renderlo noto e' stato il suo legale, l'avv. Giovanni
Tropeano, nel corso del processo per la faida di San Luca e la
strage, che si svolge a Locri, sostenendo che a Marmo, che è
detenuto, è stato finora impedito di farsi operare in una
struttura adatta per un'ernia alla colonna vertebrale.
Achille Marmo, ritenuto affiliato alla cosca Pelle-Vottari
contrapposta nella faida ai Nirta-Strangio, è stato condannato
a otto anni di reclusione per associazione mafiosa con il rito
abbreviato dal gup di Reggio Calabria. Nel processo di Locri è
parte offesa, insieme alla madre ed alla sorella, per l'omicidio
del fratello. Marmo, che è detenuto, si presenta in aula per
assistere al dibattimento, con le stampelle.
Nel corso dell'udienza di oggi sono previsti gli
interrogatori di alcuni imputati
ROMA, 4 GIU - Ci sono anche i possedimenti del boss
Gaetano Badalamenti tra i 28 lotti, tra fabbricati,
appartamenti, terreni e locali, assegnati dall'Agenzia Nazionale
per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e
confiscati alla criminalità organizzata.
Ad un mese dall'insediamento del direttore dell'agenzia
nazionale, il prefetto Mario Morcone, sono 77 i beni sottratti
alla criminalità organizzata e restituiti ai territori sui quali
sono ubicati e destinati a Comuni, Provincie e Regioni per scopi
sociali ed edilizia pubblica, a forze dell'ordine e vigili del
fuoco per la sicurezza ed il soccorso, ad associazioni del terzo
settore impegnate anche nel mondo del disagio giovanile e del
volontariato e a cooperative agricole per la valorizzazione
delle produzioni locali, con particolare riferimento al
biologico.
I nuovi 28 beni immobili assegnati, tra i quali anche quelli del
boss Pietro Santomauro, sono ubicati per la maggior parte in
Sicilia, ma anche in Calabria, Campania e Puglia, e sono sette
terreni agricoli, alcuni dei quali con annesso rustico,
appartamenti di varia grandezza, alcuni fabbricati, diversi
locali e box ed una villa.